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La vera ricetta dell'acquacottanonsoloscatolette - la nostra idea di cucina

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Acquacotta-10

Pane Amore e Fantasia

Acquacotta e la zuppa di sasso

La famiglia è la mia azienda, il mio gruppo di lavoro. air jordan 1 soldes Sacramento Kings E come in tutti i gruppi quello che spesso va ricordato è che, con il piccolo contributo di ognuno, il risultato è migliore e più soddisfacente. nike blazer pas cher In un sabato mattina, dove aggirarsi per casa significava fare un salto ad ostacoli fra giochi, vestiti e oggetti di vario genere sparpagliati qua e là, ho avvertito la necessità di fermare tutto e fare il punto della situazione. nike air max 97 Tutti sul divano, a leggere una vecchia storia, la zuppa di sassi, in cui la morale è proprio questa: se ognuno offre il proprio pezzetto, il risultato fa contenti tutti. Così nella vita come in cucina è il sapore di tutti gli ingredienti, anche i più poveri, a fare un unico piatto gustoso (per chi ha qualche minuto in più, dopo la ricetta trova la storia della zupopa di sassi*):

Acquacotta: ingredienti per 4 persone

1 spicchio d’aglio ● 1 costa di sedano ● 2 cipolle rosse ● 2 carote ● 1 barattolo di polpa di pomodoro ● 300 g di misticanza di campo (papavero, rucola selvatica, crispigna, cavolo nero, bieta, cicoria selvatica, ramoracce, caccialepre, broccoletto, tarassaco ecc.) ● 3 patate ● 1/2 peperoncino piccante ● 4 fette di pane toscano raffermo ● 4 uova ● 4 fette di formaggio pecorino stagionato e del pecorino grattugiato ● olio evo ● sale

 

Ho lavato le coste di sedano e le ho tagliate a cubetti insieme alle cipolle, alle carote e alle patate. mu legend zen adidas yeezy boost 550 hombre Ho sbucciato lo spicchio d'aglio.

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  • Ho pulito la misticanza di campo e l'ho lavata.

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    Ho messo in una pentola dell'olio evo con lo spicchio d'aglio schiacciato, la cipolla e il sedano e le carote.

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    Poi ho aggiunto la polpa di pomodoro, il peperoncino tagliato fino fino e il sale.

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    Ho fatto insaporire e, dopo qualche minuto, ho aggiunto 2 litri di acqua. mu legend redzen Quando il brodo ha iniziato a bollire ho aggiunto la misticanza di campo e le patate.

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    Poi, a fuoco basso, ho lasciato andare per un paio d'ore. Trascorso il tempo di cottura della zuppa, ho messo le fette di pane nelle 4 scodelle e un paio di fettine non troppo spesse di pecorino.

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    Ho sgusciato le uova nella zuppa, facendo attenzione che non si rompessero i tuorli.

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    Quando l'albume è arrivato a cottura, con un mestolo mi sono aiutata per togliere le uova e tenerle da parte, giusto il tempo di spegnere il fuoco, adagiare la zuppa sulla fetta di pane e mettere sopra le uova in camicia. adidas femme soldes Ho aggiunto un goccio di olio evo a crudo, una spruzzata di pecorino grattugiato e ho portato in tavola.

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    * Un giorno nella piazza di un paese si presentò uno sconosciuto viandant,e quando il rintocco delle campane annunciava il mezzogiorno. College Apparel
    Accese un fuoco, vi pose sopra un paiolo, vi versò dell'acqua e poi aggiunse due bei sassi lisci e puliti.

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  • Così, seduto accanto al pentolone, aspettava che l'acqua bollisse. mu legend zen for sale Ovvio che i paesani fossero incuriositi. Asics gel nimbus pas cher adidas gazelle pas cher
    "Che cosa cucini?" chiese uno.
    "La minestra di sassi!" fu la risposta.
    "Ed è buona?"
    "Eccome!" Assicurò lo sconosciuto, facendo con l'indice sulla guancia il segno che indica bontà. "Anche se con un paio di cipolle sarebbe ancora migliore".
    "Io ho qui nel cesto un paio di cipolle, possiamo usarle!" rispose il paesano.
    Le misero nell'acqua e si trovarono in due ad attendere la cottura. Matt Holliday Jersey
    Poco dopo ecco un secondo curioso chiedere allo sconosciuto: "Cosa stai cucinando?"
    "La minestra di sassi!" rispose. mu legend redzen
    "Ed è buona?"
    "Puoi giurarci. nike air jordan soldes Ma se ci fosse anche una bella carota sarebbe una squisitezza".

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  • "Io ho raccolto le carote nell'orto, corro a prenderle". nike air max 90 femme
    A poco a poco che i paesani si avvicinavano, lo strano cuoco magnificava il sapore della sua speciale minestra di sassi.
    E a ciascuno sottolineava quanto sarebbe stata più gustosa "con l'aggiunta di un po' di cicoria..., di qualche patata..., di un mazzo di erbette..., di un pezzetto di cacio..., di una fetta di pane".
    In molti alla fine avevano dato un contributo alla misteriosa pietanza ed erano tutti seduti intorno al fuoco in attesa di assaggiare.

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    1 Commento su “Acquacotta e la zuppa di sasso”

    1. oretta zanini de vita dice:

      Non scherzare con i sassi! Il sugo alla marinara tipico dei pescatori da Gaeta a Napoli, che usavano mettere nel tegame con cipolla peperoncino e pomodoro, anche un sasso raccolto in fondo al mare (pulito!)e magari qualche alga o qualche pescietto invendibile, per dare il profumo del mare alla loro povera salsa per gli spaghetti. Oggi il condimento alla marinara, senza sassi e senza alghe, ha sollevato la curiosità, nella edizione del mercoledì, del NY Times!

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