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Sushi

Ma alla sirenetta non si gela la pinna?

Sushi in fuga

Se vi dico “running sushi”, voi a cosa pensate? A un pesce a tocchetti che si prende tutto il suo gonnellino di riso e scappa a gambe (pardon, pinne) levate?

Confesso che la prima volta che l’ho sentito, Nike Air Huarache Heren io ho pensato esattamente a questo. Una fatica di pasto, insomma, che prima di acchiapparlo, Nike Air Max 2016 Heren v’è passata la fame.

In Italia si sta diffondendo molto lentamente (oppure sono vecchia io che non me ne sono accorta), ma qui a Copenhagen è una delle poche certezze, adidas zx 500 damskie come il vento e la birra.

La tattica da adottare in caso qualcuno vi dicesse “running sushi stasera?” è la seguente: entrate nel ristorante, Air Jordan 4 Homme Maglia Blake Griffin e accendete il radar. In dieci secondi dovrete avere un’idea precisa di come sono disposti i tavoli, e di quante e quali persone sono sedute a questi tavoli. Fidatevi, è importante.

Dopo di che, qualora siate così fortunati da potervi scegliere il posto, ho qualche consiglio per voi, nike air max 2017 wit in ordine di priorità: mettetevi vicino alla cucina,

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  • in ogni caso prima di tutti, o al massimo, nike air max 2017 dames grijs dietro a un tavolo di sole donne, Soldes 2017 Asics anche un po’ mingherline, adidas riot 5 femme le classiche tipe da “io solo un’insalata, grazie”.
    Nel caso non poteste seguire queste indicazioni, allora la vostra unica chance sarà di avere braccia veloci. asics pas cher Inne Buty Adidas O lunghe.

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  • Meglio entrambe.

    Sciogliendo la suspense, per chi non sappia (tipo me, fino a qualche anno fa) cos’è un running sushi, è presto detto: è un ristorante con un nastro trasportatore in mezzo su cui passano i piattini sfornati dalla cucina e posti sul nastro senza l’intermediazione noiosa (e inutile) del cameriere. I tavoli del ristorante sono disposti tutto intorno, NMD R1 Adidas a fianco del nastro. Si paga una quota fissa, e poi funziona con la formula all-you-can eat, la moderna traduzione dell’atavico “mangia-che-ti-fa-bene” delle nostre nonne.

    Capirete bene che è una giungla, per cui mors tua, vita mea, non si guarda in faccia nessuno.

    Il piattino che vedi da lontano, Parajumpers Femme Mary JO il cui odore viaggia più velocemente del nastro, air max che ha già stuzzicato la tua vista e il tuo olfatto, per cui le papille gustative sono già sui blocchi di partenza, potrebbe non arrivare mai alla tua tavola. Jerod Mayo Potrebbe essere sottratto avidamente e senza scrupolo da quel tipo seduto due tavoli avanti a te. asics onitsuka tiger uomo Accidenti, Nike Air Max 95 ce l’avevo quasi fatta.

    E se non siete a vostro agio con le gare di velocità, Odell Beckham Jr puntate alla resistenza: quando tutti avranno mangiato frettolosamente e avidamente tutti i piattini di sushi e sashimi strappati repentinamente al loro giro turistico-culinario, voi sarete gli unici sopravvissuti ancora là seduti,

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    2 Commenti su “Sushi in fuga”

    1. Vito dice:

      Grande Stefy ! :-)

    2. Claudia dice:

      C'è anche in Italia da un po', ma di solito qui lo chiamano alla giapponese Kaiten Sushi :) (il kaiten sarebbe il nastro trasportatore dei deliziosi piattini!)

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