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Non c'è fico (d'India) senza spine! Come pulire i fichi d'India -nonsoloscatolette - la nostra idea di cucina

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Non c'è fico (d'India) senza spine!

In un fico d'India di 160g ci sono circa 300 semi (se non ci credete, provate a contarli), che in cucina si possono eliminare soltanto centrifugando il frutto una volta privato della buccia.
Ma come si fa a sbucciarlo senza riempirsi le mani di quelle piccole fastidiose spine?
Si prende il fico d'India con una forchetta, infilzandolo nella parte centrale e tenendolo fermo su un piano. Poi con un coltello affilato si tagliano via le due calotte, superiore e inferiore. Infine si pratica un taglio in verticale sulla buccia, che va poi sollevata con la punta del coltello, per staccarla facendo rotolare il frutto fino a nettarlo completamente.
Più facile a farsi che a dirsi.

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Ho comprato ieri nel supermercato del mio quartiere, a Roma, dei bellissimi fichi d'India a 4,99 euro al chilo!
In tutto sei frutti, di provenienza italiana e a un giusto livello di maturazione e, meraviglia delle meraviglie, privi delle insidiosissime piccole spine sulla buccia.
Mi sono chiesto come facciano a toglierle, e mi è venuto in mente di quando da ragazzo, a Bari, aspettavo con ansia che apparissero sul lungomare e nelle vie del centro i venditori ambulanti di fichi d'India. Soprattutto nelle calde sere d'estate, di carretti a due ruote con grandi tinozze d'alluminio piene d'acqua, di grossi pezzi di ghiaccio e, naturalmente, di coloratissimi fichi d'India, ne trovavi ovunque.
Il venditore, con indosso un grembiule di tela cerata, immergeva la mano sinistra nell'acqua gelata e ne estraeva un frutto, senza curarsi delle spine, e con l'altra mano, munita di un piccolo affilatissimo coltello, con gesti veloci e precisi, sbucciava il frutto offrendolo a chi, come me, era lì davanti ad aspettare. Compiva quest'operazione con perizia e rapidità incredibili. Non facevi in tempo a mangiarne uno che già era pronto l'altro fico d'India. Uno dopo l'altro. Lui li vendeva a dozzine, non a pezzi singoli: prendere o lasciare! E, non ci crederete, ma non era una gran fatica mangiarne  dodici, così freschi e saporiti. Visto che lui non portava guanti, mi sono sempre chiesto come facesse a non riempirsi le mani di spine. Merito dell'acqua ghiacciata, immagino. Ma come fare a chiederglielo senza distoglierlo dalla sua frenetica attività quasi chirurgica? E, soprattutto, come chiederglielo dovendo assecondare quello sfrenato prendi-e-mangia senza respiro?
Ancora oggi la mia curiosità è senza risposta. Procedimenti meccanici, incroci biologici, acqua ghiacciata? C'è qualcuno che lo sa?

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1 Commento su “Non c'è fico (d'India) senza spine!”

  1. La Eta dice:

    Ciao! Io sono siciliana... Qui crescono spontanei ovunque e 5 euro al chilo sarebbe una bestemmia... da ladruncoli!
    Le loro spine insidiose sono morbide e sottilissime, per cui noi li immergiamo nell'acqua di rubinetto e li spazzoliamo vigorosamente, a mano con i guanti o con lo spazzolino dei piatti. Dopo di che... si possono sbucciare tranquillamente come tu hai ben descritto. Non c'è bisogno del ghiaccio. Ma io per precauzione li sbuccio lo stesso indossando i guanti di gomma! ;-) Anche se restasse una sola spina, al contrario di molta gente che non se ne preoccupa, a me da proprio fastidio doverla togliere con le pinzette! Spero di essere stata di aiuto. Un saluto e un complimento per il blog.

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