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Paola Minaccioni: 10 domande sulla cucina. Intervista gastronomicanonsoloscatolette - la nostra idea di cucina

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Interviste

Paola Minaccioni: 10 domande sulla cucina

Televisione, cinema e teatro sono i luoghi in cui Paola Minaccioni esprime il suo talento non solo comico. Ronnie Harrison Jersey Impegnata sul palcoscenico del Teatro Ambra Jovinelli di Roma, dal 28 novembre all’8 dicembre, nello spettacolo Intrattenimento violento, scritto e diretto da Eleonora Danco, l’attrice sta girando la miniserie televisiva Un cuore matto con Gigi Proietti che verrà trasmessa dalla Rai. Per il 6 marzo 2014, invece, è attesa l’uscita nelle sale del film Allacciate le cinture, in cui la Minaccioni incarna un ruolo top secret per il regista Ferzan Ozpetek con cui ha già lavorato in pellicole indimenticabili come Cuore sacro, Mine vaganti e Magnifica presenza.

Come fa colazione?
«Inizio la giornata con succo di limone spremuto in acqua tiepida. Mi venne suggerito dalla mia nutrizionista ed è un’abitudine salutare che ormai desidero. Alabama Championship Shirts Poi prendo un caffè e uno yogurt con fette di pane integrale tostato. Qualche volta sgarro spalmandoci un po’ di marmellata!».

Dolce o salato?
«Non ho preferenze, ma se devo eliminarne uno, scelgo di rinunciare al dolce e mi butto sul salato».

Cosa non può mancare nella sua dispensa?
«Frutta, verdura e yogurt».

Sa cucinare?
«Riesco molto bene nei dolci perché fin da piccola preparavo torte mentre passavo i pomeriggi a casa a studiare. Cucino anche ottimi risotti con tutti i tipi di ingredienti: dalla zucca allo champagne, dalla verza alla cipolla».

Quali “scatolette” usa?
«Mi capita soprattutto di ricorrere al tonno e, ogni tanto, al pomodoro per il sugo che scelgo, però, rigorosamente biologico. Qualche volta acquisto anche i vasetti di pesto».

Cosa mangia prima e dopo uno spettacolo?
«Prima mangio molto poco: un pezzetto di parmigiano, un dolcetto o un tè con i biscotti. asics gel lyte 5 mujer Di solito mangio dopo lo spettacolo, ma un pasto leggero con un bicchiere di vino. Si finisce dopo mezzanotte e non sono più una ragazzina! La carne, poi, la sera mi gonfia, allora è meglio un piatto di pasta. nike air max 1 essential mujer Mi concedo una cena completa solo la sera della prima, perché è un’occasione per festeggiare con tutta la compagnia e allora si deve partecipare anche con la gola!».

Ha mai mangiato in scena o sul set?
«Sul set di Ozpetek si mangia sempre! In una scena di Magnifica presenza, poi tagliata nel film e rimasta solo nei contenuti speciali del dvd, ho mangiato alle nove di mattina in sequenza sconclusionata: salamini, biscotti, pezzi di cioccolato, taralli, cioccolatini al liquore e pane e frittata per la durata di dieci ciak! Mi sono abbottata. Ferzan mi ha chiesto come facessi. adidas 2017 pas cher “Lo devo fa’”, ho risposto. gil buying ffxiv Per me il lavoro è il lavoro. In teatro, molti anni fa, in Sovrappeso, insignificante, informe, che parlava del peso dell’anima, durante i tre atti mangiavamo pane e bevevamo birra. Fra un atto e l’altro c’era la corsa al bagno!».

Qual è il piatto delle feste familiari fin dalla sua infanzia?
Quando eravamo piccoli mia madre cucinava sempre, e il sabato e la domenica in modo particolare. Il suo piatto più prelibato era l’arrosto con le cipolle. Ho provato tante volte a rifarlo, ma non mi viene mai come il suo. Allora la chiamo e lei mi dice: “E che ce vo’?”. Adidas Scarpe Uomo È la tipica espressione di chi sa cucinare molto bene!».

Un pasto che non dimenticherà mai?
«In una delle mie prime tournée teatrali, recitavo con Amanda Sandrelli. Eravamo ad Alba ed era il suo compleanno. Sua madre Stefania e i suoi familiari invitarono tutta la compagnia a pranzo in un ristorante meraviglioso, dove gustammo un menu a base di tartufo bianco, fonduta e barolo. nike air max 2017 goedkoop Ci siamo alzati alle sette di sera. Canotte Memphis Grizzlies Ero davvero emozionata: c’era anche Gino Paoli che per me era un mito!».

La sua cena più bizzarra?
«In Portogallo, ho sbagliato ordinazione e mi sono ritrovata un piatto di maiale, vongole, sugo e patatine fritte.

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